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Accompagnare le famiglie, anche dopo la dimissione

La dimissione dalla Terapia Intensiva Neonatale non coincide sempre con la fine delle difficoltà.

Il rientro a casa segna l’inizio di una nuova fase, fatta di cambiamenti, responsabilità e fragilità che possono emergere nel quotidiano. È un tempo delicato, in cui i genitori si trovano a riorganizzare la propria vita attorno a un bambino nato prematuro, spesso portando con sé il peso dell’esperienza appena vissuta.


Il progetto

Il progetto di Home Visiting nasce per accompagnare le famiglie anche dopo la dimissione, nel luogo in cui la vita riprende: la casa.

Dal 2017, l’Unità Operativa di TIN–Neonatologia dell’Ospedale Infermi di Rimini (AUSL Romagna) e La Prima Coccola promuovono e sostengono questo intervento di prevenzione secondaria, rivolto alle famiglie con bambini nati pretermine.


Come funziona

L’intervento di Home Visiting prevede la presenza a domicilio di un team multidisciplinare, attivato preferibilmente nelle ultime settimane di degenza o al momento del rientro a casa, su invio del medico referente e su richiesta dei genitori.

Gli operatori entrano nello spazio della casa familiare, inteso non solo come luogo fisico, ma come luogo mentale e relazionale, in cui osservare, ascoltare e accompagnare.

Il tempo dell’intervento è strutturato ma flessibile, adattato ai ritmi e ai bisogni di ogni famiglia. Questo permette di costruire un percorso personalizzato, in continuità con l’approccio NIDCAP già presente durante il ricovero.


Chi accompagna le famiglie

Il servizio è svolto da professioniste che lavorano in stretta connessione con l’equipe della TIN:

  • un’infermiera specializzata, formatrice Unicef in allattamento
  • una psicoterapeuta infantile, dell’adolescenza e della famiglia, formata come NIDCAP Professional

La loro presenza permette di osservare precocemente punti di forza e vulnerabilità delle dinamiche familiari, valorizzando le competenze genitoriali e offrendo un supporto mirato.


Gli obiettivi

L’Home Visiting ha come finalità principali:

  • prevenire precocemente situazioni di disagio nella prima infanzia
  • rafforzare le dinamiche familiari
  • sostenere la relazione genitori–figli e fratelli
  • promuovere e accompagnare l’allattamento al seno
  • valorizzare le competenze genitoriali
  • sostenere i genitori nel ritrovare fiducia e autonomia
  • favorire l’accesso alle risorse territoriali e la creazione di reti di supporto

La casa come luogo di cura

Entrare nella casa significa incontrare la famiglia nel suo contesto più autentico.

L’Home Visiting permette di raggiungere anche famiglie che, per motivi organizzativi o emotivi, faticherebbero a chiedere aiuto. È un modo discreto e rispettoso di continuare a esserci, osservando ciò che emerge nella quotidianità e offrendo un sostegno concreto, senza invadere.


Continuità, non interruzione

Con l’Home Visiting, la cura non si interrompe con la dimissione.

Prosegue in modo silenzioso, competente e rispettoso, accompagnando le famiglie nei primi mesi di vita del bambino, quando il bisogno di essere sostenuti è ancora molto presente.

Ogni giorno accompagniamo famiglie che vivono la Terapia Intensiva Neonatale, anche quando tornano a casa.

Questo è possibile grazie a chi sceglie di esserci.

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